giovedì 26 novembre 2009

Danzatori o ballerini è solo una questione di vocabolario?

Pubblicato da Valeria Mangano


danzatori

Appassionati e professionisti della danza! Danzatori e ballerini!…..danzatori o ballerini? A sentire la Treccani sembra che sia solo una questione di sinonimi: il danzatore, o ballerino che dir si voglia, è il professionista della danza (classica, contemporanea, o addirittura esotica).

Ma permettetemi di fare un attimo il punto della situazione: quando ero bambina io, tutte le piccole che zompettavano coi tutù, alla domanda “Cosa vuoi fare da grande?” in genere rispondevano “La ballerina!”, e la risposta la davano così, di getto, con un orgoglio fatto di emozione e tanta tanta ingenuità. Insomma, di danzatrici non se ne sentiva parlare, almeno tra i piccoli appassionati delle piroette in musica. Eppure passati gli anni, crescendo, e frequentando laboratori engagés di analisi del movimento e danza contemporanea, la parola “ballerino” suonava quasi come una scortesia.

Le ballerine, quindi, mestieranti di buon livello, adatte a spettacoli di intrattenimento, prendevano congedo dalle più artistiche danzatrici. L’esperienza sembra dunque insegnarmi che dietro a dei presunti sinonimi ci sia qualcosa di più che una semplice questione di vocabolario. Di cosa si tratta allora? Di atteggiamento di fronte la cultura? Di differenti scuole di pensiero in merito all’espressività e alle forme d’arte? Certo, si tratta principalmente di questo; in altre parole, definiamo danzatore chi accompagna alla tecnica delle ballerine un afflato più creativo e sperimentale.

Ma permettetemi di fare un’ultima riflessione: il fatto che sussista questa sostanziale differenza di termine e di significato, comporta una distinzione, a dire il vero non così nuova, tra una cultura di primo livello e una di secondo. E se qualcuno mi dirà che è “naturale” che questa distinzione abbia luogo, che è per così dire nella natura delle cose, risponderò che è pur sempre una “naturale tristezza”. Sarebbe auspicabile che già ai piccoli apprendisti si aprissero gli orizzonti della creatività e della sperimentazione col corpo, che non significa esattamente comporre coreografie.
Appassionati e professionisti della danza! Danzatori e ballerini!…..danzatori, danzatori, danzatori

Commenti

  • La differenza tra danzatore e ballerino, o meglio ancora tra danza e ballo, è molto sottile, sottile quanto l’anima stessa e che in questo caso è la responsabile della loro distinzione…

    Sia il ballerino che il danzatore sono infatti capaci di produrre forme d’arte…tuttavia il ballerino diventa danzatore quando oltre alla pura esibizione tecnica riesce a farsi travolgere da una totale frenesia, da quel fuoco sacro che, per dirla come Valéry, rende il corpo di chi danza il mezzo stesso dell’espressione dell’anima e dell’assoluto; il danzatore è colui attraverso il quale l’assoluto diventa atto. l’eterno fluire dell’essere si manifesta in lui allo stesso modo in cui la vita si manifesta in una poesia.

    Quindi in linea di massima esiste il ballo, ed è la forma più comune di espressione artistica, poi c’è la danza, che detta con parole semplici è la capacità di sapere intrattenere un rapporto mistico e poetico con il mondo che ti circonda, rendendo il danzatore una sorta di sacerdote capace di intermediare tra ciè che è assoluto ed il mondo terreno. La danza ha dunque un carattere sacro e non a caso parliamo di danzatori o di danzatrici quando ci riferiamo a coloro che praticano forme di danza rituali o religiose.

    Nel modo della poesia (faccio questo esempio perchè la poesia è la cosa più simile alla danza) esistono rimatori e poeti: i primi sono famosi per la loro abilità tecnica nel sapere usare questo o quel metro, i secondi sebbene abbiano le medesime caratteristiche tecniche, tuttavia sono in grado di saper esprimere un quid, una realtà altra e al contempo universale, che li separa dai primi. Stessa cosa vale per la danza, e credo che la cosa sia abbastanza evidente se pensiamo alla distinzione che può esservi ad esempio tra Nureyev ed un danzatore sufi: il primo ha studiato balletto per anni ed è divenuto un gran maestro in quell’arte, tuttavia la sua caratteristica di aver calcato i palcoscenici di mezzo mondo e di essere stato soggetto a tourné, avrà reso le sue performance delle magistrali esibizioni di carattere tecnico, dove tuttavia non credo che il quid proprio della danza abbia avuto modo di manifestarsi tanto spesso; il danzatore sufi invece, ha come scopo quello di danzare affinchè il proprio corpo in trance diventi il tramite tra dio e gli uomini.

    Nel linguaggio comune, non è molto facile fare comprendere tale distinzione senza dubbio più filosofica, quindi si è soliti accostare alla danza il significato di ” prodotto artistico e di qualità” e al ballo quello di “scadente,ludico,dilettantistico”, ecco perchè spesso ci si trova di fronte a confusione nell’utilizzo dei due termini.

    Un bacio!

    Ps. Bella l’idea del blog!

Commenta questo articolo

Dichiaro di aver letto e accettato il disclaimer

Balli Caraibici

Ballo liscio

Danze Artengine

  • Nessuna categoria

Danze Jazz

  • Nessuna categoria

Danze Standard

Gare & Competizioni

Latino Americano