Uno spettacolo di tango e danza contemporanea per sei danzatori, sei divani e duecentoventisette scarpe!
Approda al Teatro Masini di Faenza, dopo una lunga e prestigiosa tournèe, La Catedral, uno spettacolo di danza e tango della compagnia Naturalis Labor diretta da Luciano Padovani.
Tra danza e tango si ripopola una vecchia milonga abbandonata, La Catedral.
Vecchi sofà, un lampadario d’altri tempi e una compagnia di ballerini italiani ed argentini portano lo spettatore, complici anche alcune felici intuizioni coreografiche, lungo un racconto d’altri tempi.
Non solo tango ma uno spettacolo sul tango…
Coprodotto dal prestigioso festival Oriente Occidente, lo spettacolo utilizza la danza contemporanea per raccontare il mondo affascinante ed oscuro del tango.
Sul palco mercoledì 10 febbraio 2010 alle ore 21, oltre al coreografo, Marcelo Ballonzo, Elena Garis, Silvia Bertoncelli, Giannalberto de Filippis e Luca Zampar.
Un mosaico di piccole storie, di amori giocati e finiti in un assolo di bandoneon, in questa milonga abbandonata si consuma il piccolo grande rito delle scarpe, strumento essenziale per danzare e per sedurre.
Uno spettacolo da non perdere, che ci rivela un Padovani rinnovato anche nel codice della danza: importante é stato l’incontro con il tango che ha permesso al coreografo vicentino di proporre la sua poetica in modo nuovo.
Ne é nato così uno spettacolo intenso, suggestivo, talvolta ironico: per raccontare il tango e la sua tribù.
Con la leggerezza che gli è propria, con un approccio scenico limpido e sempre leggibile, Naturalis Labor intreccia le storie di sei personaggi.
I costumi dello spettacolo sono stati realizzati dal gruppo Sarti dell’Associazione di Vicenza coordinati da Paola Girardi.
Luciano Padovani ha all’attivo molte creazioni con Naturalis Labor, gruppo da lui fondato nel 1988.
Lo stile della compagnia è imparentato con il contact nord europeo (basato sull’improvvisazione, fortemente fisico, espressivo e dinamico), ma da qualche anno il regista ha iniziato a sperimentare incroci e suggestioni tra danza contemporanea e tango.
“Una tribù legata dalla passione – commenta Padovani -: donne che aspettano e ammiccano, uomini che osservano, attenti, ogni loro mossa.
Una tribù, con le sue regole, i suoi riti, le iniziazioni, i linguaggi di corpo, sguardi e parola”.



