Un importante appuntamento dedicato all’arte flamenca al Teatro Auditorium Manzoni, vede protagonista una delle bailaoras più affermate e riconosciute, indiscutibile innovatrice del flamenco contemporaneo, Maria Pagés.
La Compagnia di Maria Pagés si esibirà al Teatro Auditorium Manzoni sabato 27 febbraio alle ore 21.00, presentando una delle ultime creazioni frutto del talento coreografico della stessa Pagés, lo spettacolo Sevilla.
Maria Pagés, che dal 1990, anno della nascita della sua Compagnia, ha creato una decina di spettacoli di grande successo non solo all’interno della penisola iberica ma anche nel resto del mondo.
El perro andaluz, Burlearías; Flamenco Republic; Canciones, antes de una guerra e lo stesso Sevilla.
Si nota anche per le sue collaborazioni cinematografiche in film come Carmen, El amor brujo e Flamenco di Carlos Saura.
Ma ciò che la contraddistingue maggiormente è la sua concezione dell’arte flamenca che pur nascendo dai fondamenti classici non le ha impedito di esplorare il rapporto di questa danza con le altri arti, come se la ‘bailaora dalle braccia infinite’ volesse abbracciare forme espressive diverse e in continua evoluzione accentuando nondimeno il valore intrinseco che il flamenco da sempre ha e cioè quello di essere un esempio di unione tra culture, razze e religioni diverse.
Se nelle sue creazioni Maria Pagés è riuscita a fare del flamenco un’opera teatrale completa e a dare maggiore valore all’aspetto scenografico degli interventi di danza, non cessa di ricordare a se stessa e agli altri quali sono le qualità fondamentali di un ballerino e cioè riuscire a esprimere se stessi, trascinati dall’emozione.
Nello stesso modo nascono le sue creazioni coregrafiche e gli spettacoli come Sevilla.
A proposito di questo spettacolo la Pagés confessa: “In Sevilla parlo della Siviglia che sono e che fa parte di me.
Il riflesso di una di quelle migliaia di anime che, come per tutte le città, hanno fatto di Siviglia ciò che è.
In Sevilla parlo del tragico e del comico, di cerimonie religiose e pagane, delle accademie di danza, della mia visione del flamenco come danza universale, di tutti quei simboli che hanno formato la mia personalità; ricorrendo con orgoglio ai suoi poeti, ai suoi cantaores, ai suoi grandi artisti appartenenti a una cultura millenaria, conosciuti o anonimi di un popolo con un senso estetico ricco e popolare profondamente barocco.
Volevo tornare a tutto questo, dopo il mio lungo viaggio di sperimentazione e ricerca e a fronte della nuova sfida rappresentata da ogni tipo di creazione.
Tornare là dove tutto è cominciato: tornare alle radici, all’infanzia, tornare a… SEVILLA, la madre di tutte le mie avventure, fuori e dentro la scena.
Il consueto aperitivo nel Bar del Manzoni, con inizio alle ore 20, prevede per questa serata interventi di danza classica a cura de La Fabrika della Danza, diretta da Laura Bellei.
La Fabrika della Danza e della Musica è un’associazione culturale e sportiva, nata per iniziativa di diversi insegnanti con la passione per la danza e la musica.
Uniscono la loro serietà e professionalità per diffondere la cultura della danza e della musica confluendo anche in altre discipline umane.
Ottiene il Patrocinio della Libera Università di Danza e Teatro (LUDT).
L’attività di divulgazione culturale e sportiva si concreta nella proposta e organizzazione di corsi annuali che mirano ad approfondire la percezione del proprio corpo e la conoscenza dello strumento musicale, ad affinare la tecnica, a esprimere il pensiero e l’emozione.
Il movimento del danzatore diventa gesto, comunicazione, linguaggio così come per il musicista attraverso il suono del proprio strumento.



