sabato 6 marzo 2010

Balletto Nazionale della Georgia – Mercoledì 24 marzo 2010

Pubblicato da Massimo Veronese in Ballo & Salute, Coreografia, Eventi, Fatti & curiosità, Grandi Ballerini

Il Balletto Nazionale della Georgia, diretto da Ilja Sukhishvili, sarà di scena al Teatro Auditorium Manzoni mercoledì 24 marzo  con un programma di danze folcloriche caucasiche su musiche di autori anonimi del X e XII secolo.

Le musiche sono eseguite dall’Orchestra del Balletto Nazionale della Georgia “Sukhishvili” mentre le coreografie sono di Iliko Sukhishvili Sr., Nino Ramishvili e Iliko Sukhishvili Jr.


Fondato a Tbilisi nel 1945 da Nina Ramishvili e Iliko Sukhishvili, il Balletto Nazionale della Georgia persegue l’intento di far conoscere alle nuove generazioni le antiche danze popolari georgiane, di riproporre quelle dimenticate e di creare coreografie nuove e originali, vivificando un repertorio antichissimo di danze liriche e bellicose.

Sospinte da accompagnamenti musicali di vibrante colore, intrise di echi ora guerrieri ora cortesi, ora orientali, le danze georgiane hanno ispirato un coreografo imperiale come Marius Petipa, ma sono stati soprattutto i coreografi sovietici, come il georgiano Chabukiani, e lo stesso Grigorovich, geniale nume e zar del Bolshoj, a dare grande rilievo, nei loro balletti, a danze e temi folclorici georgiani.

Tre sono gli aspetti dominanti e inscindibili del Balletto Nazionale della Georgia che si rinnova e si arricchisce di generazione in generazione e che riesce a incantare e stupire, risultando splendidamente appagante nel ritmo, nell’armonia e nella varietà delle immagini.

La prima componente, austera e guerresca, è quella degli uomini dal gesto fiero, abili manipolatori di spade e pugnali; la seconda è quella delle dame dalle bellissime vesti, che scivolano sul palcoscenico con estrema eleganza e dolcezza; la terza è quella paesana, dei mattacchioni e degli acrobati.

In tutte le coreografie del complesso si ritrovano, fuse armoniosamente, le basi della danza popolare, dal girotondo al gomitolo.

Le danze maschili evocano le qualità del coraggio, del vigore guerriero, della baldanza avventurosa.

Tutte le danze di ascendenza bellica, con artistici combattimenti, volteggi di spade e pugnali trafitti a terra sono affidate ai movimenti di brillante e sorprendente virtuosismo degli uomini: sono loro che strabiliano il pubblico con gli incredibili salti e le faticosissime danze in punta di piedi.

Questi intrepidi cavalieri annoverano tra i loro virtuosismi, tipici dei danzatori del Caucaso, proprio l’andare sulle punte di morbidi stivali, un’abilità che affonda le sue origini in una necessità fisica.

Molte danze sono infatti percorse di cortesi finezze: come le danze del corteggiamento, ove la suprema abilità consiste nel non sfiorare mai la donna.

L’uomo non è meno elegante della donna: danza con la schiena inarcata e, se si tratta di un nobile, si inerpica sulle punte, proprio come le ballerine romantiche, gonfia il petto, ricama disegni con le braccia, ma le sue mani non si vedono: sono coperte dalle maniche a penzoloni per evidenziare la mancanza di contatto.

Le danze femminili simboleggiano la sacralità, la regalità e la pacificazione.

Il movimento delle ballerine, tutto giocato sulla morbidezza delle braccia e delle mani, testimonia che nell’immaginario più antico del popolo georgiano la donna è una creatura algida e distante, inafferrabile.

La Georgia, è sempre stata un’isola ortodossa in un mare musulmano e ha quindi, inevitabilmente, assorbito molti elementi delle culture limitrofe, cosicché nelle sue danze, specie in quelle femminili, è possibile cogliere con chiarezza l’influenza turca e araba, che si fondono con l’elemento culturale originario in modo davvero singolare e affascinante.

In occasione dell’aperitivo nel Bar del Manzoni, si esibiranno le allieve dell’Associazione Coreutika Danza.

L’associazione nasce per opera di professionisti e di esperti nel settore della danza, con l’intento di promuoverne la cultura e la pratica.

Questi due obiettivi nel corso degli anni hanno indirizzato le scelte operative degli attuali membri, i quali, oltre a sviluppare e sostenere iniziative e progetti all’interno di scuole di danza, svolgono la loro attività anche nell’ambito della scuola di base, convinti che la danza possa rappresentare un’attività fondamentale per la crescita e lo sviluppo armonico di ogni individuo.

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